La sosta notturna, a Capo Milazzo, mi ha disteso la mente, ancora sovraccarica dal lungo viaggio di oltre 1000 chilometri attraverso l’Italia . La salsedine, si è incollata alla mia pelle, come attratta da un lontano patto stipulato alla nascita, avvenuta, giusto qualche decina di chilometri più a est di questa costa.

Non vedo l’ora di salire su quella nave. Ho pianificato la mia permanenza all’insegna della scoperta dell’isola vera. I turisti sono già scemati in vista dell’autunno, invece, sono convinto che godrò al meglio delle Eolie.

Pescatori a Milazzo, Messina

Nella confusione portuale, cerco di capire cosa fare o dove andare. Ho il biglietto, ma non vedo l’ormeggio e dunque decido di domandare ad uno dei tanti pescatori che sistemano le reti sotto al sole di mezzogiorno, invece, squilla il telefono.

090, il numero della chiamata comincia per 090! Esito, diffidente per un secondo, pensando ad uno di quei call center. Poi, mi torna in mente di quando giravo l’enorme rotella del fisso di mia nonna facendo proprio lo 090 per chiamare mia Zia: Messina, qualcuno mi sta chiamando da Messina.

– “Pronto!”

– “Pronto, qui è Lipari. Volevo chiederle conferma del suo arrivo in serata”

– “…”

Una voce tipicamente chiara e raffinata, sicuramente non accentata di messinese mi formula la domanda. Bòh, avrò preso l’abbaglio del turista in vacanza estiva. Che figura! Ho prenotato l’unico residence a conduzione tipicamente del Nord nel profondo del Sud. Qui, quasi a  casa mia…

– “… sì, sì. Arrivo con il traghetto delle 20. Non si preoccupi, è un’orario tardivo, basta farmi trovare le chiavi e penso io alla sistemazione per stasera”

– “Ma guardi, veramente mi sono accertata della disponibilità per la nave delle 14, volendo, potrebbe partire con quella; se corre a cambiare il biglietto l’aspetto volentieri per le 16”

Questa è la conferma! Al sud siamo famosi per essere ospitali, ma non così precisi: Questa non è liparota.

– “Comunque, senta, io mi chiamo Stefania, e sono la receptionist del Mistral, la aspetto più tardi Salvatore.”

– “… c.. c.. certo, allora corro in biglietteria e imbarco subito. Grazie, comunque!”

Si conclude così la mia prima conversazione con Lipari.


 

3 Replies to ““Pronto, qui è Lipari. Salvatore, la aspettiamo!””

  1. Uh ma finisce così? Mi ero preparata psicologicamente alla lettura del rimanzo serale…mi toccherà aspettare…

    1. Trucco del mestiere (me lo ha insegnato uno che scrive veramente..) Comunque, non vi terrò sulle spine a lungo, nel week sparo l’altro colpo!

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